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E’ la miglior partenza del Cagliari nell’era dei tre punti!
Per rendere l’idea, con il dovuto rispetto e le giuste proporzioni, non faceva meglio dai tempi dello scudetto (1969/70), quando il mito Gigi Riva faceva impazzire un intero Popolo con il suo sinistro e le sue acrobazie in area.
Dopo 4 giornate di campionato i rossoblù di Fabio Pisacane si ritrovano con 3 vittorie e 1 sconfitta, che valgono 9 punti e il secondo posto in classifica, dietro la Lazio a quota 10 e, almeno sino a sabato, in compagnia di Roma e Inter (con una partita in meno).
Dopo l’exploit di Parma, la sconfitta di misura contro l’Inter e il successo nello scontro diretto contro il Lecce, i nostri calciatori hanno compiuto l’impresa di espugnare lo stadio dell’Atalanta di mister Sarri, che a fine gara ha guardato solo in parte i numeri, per sottolineare che i suoi hanno dominato, registrando una grande supremazia territoriale, con una aggressività che fa ben sperare, ma dimenticando che nel calcio, quel che conta, sono i gol fatti e i punti ed il Cagliari ha beffato Carnesecchi in due occasioni: con Mendy e Maldini e si è visto annullare un gol stupendo del giovane Mendy per fuorigioco di un orecchio, che solo la tecnologia di questi tempi è riuscita ad evidenziare.
Altro che recriminare e parlare di ‘culo’ di chi gli ha portato via i tre punti, in uno stadio ammutolito dagli immancabili tifosi rossoblù.
Insomma, nella sfida tra i due allenatori, ha vinto nettamente e con la solita signorilità il giovane Pisacane e non solo sul campo, ma anche nella qualità delle riflessioni, quando riferendosi esclusivamente ai suoi ha parlato di squadra che ha un’anima capace di fare la differenza restando umile.
Il Cagliari visto a Bergamo ha emozionato.
Prima ci ha pensato Trepy, che ha superato le visite mediche per riprendere l’attività agonistica dopo aver rischiato la vita in un incidente in piscina, meritandosi una standing ovation da brividi.
Poi passando in vantaggio al 18’ con Mendy (
Player Of The Match) che evidentemente contro la Dea ha un conto in sospeso, considerato che lo scorso campionato gli rifilò una doppietta.
Quindi raddoppiando, dopo il pareggio di Scamacca, con un rigore che Daniel Maldini ha trasformato in modo impeccabile e infine contenendo le sfuriate degli atalantini per completare l’impresa.
Con dedica speciale per l’ex bomber Roberto Muzzi, che ha perso il papà e per Kevin Carlos, che ha perso la madre.
Mister Pisacane schiera la stessa formazione di sempre, rinunciando al recuperato Mina, per proporre Caprile tra i pali, Deiola e Rodriguez in mezzo, con Obert e Ze Pedro larghi; Fazzini, Adopo, Vinks e Romano a presidiare il centrocampo, con Maldini a supportare Mendy.
L’Atalanta pensa di fare un sol boccone dell’avversario e al 5’ Scamacca impegna Caprile che salva di pugno.
Romano, sorvegliato speciale dagli osservatori Azzurri dopo la scelta di far parte della Nazionale Italiana, invece che Svizzera, ci prova al 14’ dalla lunga distanza e Carnesecchi smanaccia in angolo.
E’ un Cagliari corto, compatto e aggressivo su tutti i palloni e al 18’ passa in vantaggio con Mendy, che trasforma l’iniziale lancio di Ze Pedro per Adopo e il successivo assist di quest’ultimo in un tocco che sbatte sulla traversa e finisce in rete.
La reazione dell’Atalanta si concretizza nel gol di Scamacca al 40’, complice una deviazione di Obert che inganna Caprile.
La ripresa si apre con il Cagliari in gol al 51’ con Mendy su imbucata di Romano, annullato dall’arbitro per un fuorigioco di misura.
Al 56’ Fadera subentra a Fazzini, quindi al 59’
un tocco di mano di Kolasinac pressato da Deiola provoca il rigore che Maldini trasforma aspettando sino all’ultimo il tuffo del portiere per poi piazzare in sicurezza dalla parte opposta.
Per Daniel si tratta del secondo gol consecutivo dopo quello contro il Lecce.
Pisacane fa esordire il giapponese Sugawara, che subentra a Ze Pedro, dolorante e al 73’ Obert costringe Carnesecchi a deviare in angolo.
L’Atalanta ha una ghiotta occasione al 75’ con Samardzic, che si infila in area, ma tocca di poco fuori.
Doppio cambio al 78’: fuori Mendy per Carlos e Maldini per Kofler.
L’Atalanta spinge e all’82’ Caprile salva su Kessie.
A nulla serve l’artiglieria pesante che Sarri mette in campo con Krstovic, Raspadori e Pasalic, che non evitano la seconda sconfitta consecutiva ad opera di un Cagliari che scomoda quello delle stagioni magiche degli anni 69/70 e 70/71.
Anche questa volta a guardare la classifica vengono i brividi, ma sono tutti di salute.
Sabato 19 settembre nuova trasferta a Udine.
Per ravvivare il sogno ![]()