
Cagliari in testa alla classifica! Almeno per un’ora.
Non succedeva dagli anni magici degli eroi dello scudetto.
Per favore non svegliate il Popolo rossoblù che sta godendo.
Prima allo stadio di Udine,
poi ad Elmas, dove ha atteso i giocatori e lo staff per celebrare l’inizio scoppiettante del Cagliari targato Pisacane, che ha conquistato la terza vittoria in trasferta (terzo risultato utile consecutivo) e con 12 punti dopo 5 giornate si ritrova, dopo il pareggio tra Roma e Inter, che condividono la vetta a quota 13, sul terzo gradino del podio e con la migliore difesa del campionato (2 reti subite).
Si, questo è il Cagliari che ci piace, fatto di sacrificio e altruismo, di generosità, coraggio e spirito di gruppo, con un attaccamento alla maglia e alla sua storia che mette in oblio i comportamenti di chi a questa casacca ha dimostrato di non tenerci affatto.
A realizzare il gol vittoria ci ha pensato il giovane Maldini, massacrato in settimana da notizie e cattiverie gratuite dopo l’incidente in auto, la positività all’etilometro, ma la completa negatività a tutti gli esami tossicologici.
Ha fatto bene Pisacane a riconfermarlo tra gli undici di partenza, ha fatto altrettanto bene Mancini a convocarlo in Nazionale per le prime quattro partite di Nations League, dove ritroverà anche il compagno di squadra Alessandro Romano.
E lui, il giovane Daniel, DNA calcistico leggendario ereditato da nonno Cesare e papà Paolo, non ci ha pensato due volte a mettere il suo sigillo per la terza partita consecutiva.
Un gol nato da una colossale dormita della difesa friulana, con un retropassaggio intercettato dall’attaccante rossoblù, che ha vinto il duello con l’avversario e sull’uscita del portiere lo ha messo a sedere per poi mirare all’angolino con un sinistro chirurgico.
Era il minuto 53’ e l’Udinese stava spingendo forte alla ricerca del vantaggio, con un Caprile insuperabile sino a quel momento e anche dopo.
Mancini si è dimenticato di lui nelle prime convocazioni, ma avrà modo di ricredersi.
Al pronti via il Cagliari si presenta con l’unica novità rispetto alle precedenti partite: ovvero con il rientrante Jerry Mina che si piazza insieme a Deiola e Rodriguez nella retroguardia, con Ze Pedro da una parte e Obert dall’altra, larghi. A centrocampo Vinks e Romano a costruire geometrie e intercettare gli avversari, con Adopo a supporto di Maldini e Mendy.
I ritmi non sono altissimi e le uniche emozioni iniziali si consumano al 7’ con un tiro di Zaniolo (subito ammonito e successivamente graziato dall’arbitro) alto e una conclusione di Mendy dalla distanza ad accarezzare il palo.
Al 25’ Maldini sbaglia un passaggio e mette in condizione Davis di concludere di poco a lato.
Dieci minuti dopo figuraccia di Zaniolo che da due passi cicca la palla e si dispera.
Nel finale prima del riposo Caprile sbaglia l’appoggio e rimedia su una conclusione di Gueye, subentrato a Davis.
Al rientro spunta ancora l’aureola del portiere del Cagliari che smanaccia in angolo su testa di Gueye.
Insistono i padroni di casa, il Cagliari non aggredisce e subisce.
Ancora Gueye al 49’ conclude in diagonale e costringe Caprile a distendersi per mettere in angolo (alla fine i tiri dalla bandierina saranno 16 a 1 per l’Udinese).
Ancora pericoli per la porta isolana al 53’ con Kabasele, murato da Caprile e Abankwah fuori misura.
Gol sbagliato e gol segnato. La legge non scritta del calcio porta la firma di Maldini che con il sinistro affilato fa esplodere la curva rossoblù.
Pisacane mette dentro Kevin Carlos e Sugawara e fa rifiatare Maldini e Rodriguez.
Al 74’ una palla vagante in area viene allontanata con difficoltà dai sardi e all’83’ Deiola nel tentativo di accompagnare una palla fuori favorisce l’inserimento di un avversario, con tocco di Vinks che rischia l’autogol. Ma Caprile c’è!
L’Udinese spinge per il pareggio, il Cagliari raccoglie le ultime energie e si affida ai nuovi entrati Gagliardini per Romano e Fadera per Mendy.
La resilienza del Cagliari viene premiata e il Friuli si arrende al Cagliari e incassa la terza sconfitta consecutiva.
‘King Kong’ Pisacane abbraccia i suoi, Daniel Maldini sorride con il premio
‘Player Of The Match’ tra le mani e il Popolo rossoblù,
che ha finito i gesti scaramantici, urla a squarciagola il proprio orgoglio per la sua squadra e la sua terra.
Ora, il campionato si ferma per una ventina di giorni per dare spazio alla Nazionale.
Il Cagliari tornerà in campo domenica 11 ottobre all’Unipol Domus per ospitare la Juventus (ore 20.45), che per una volta tanto si ritrova dietro i rossoblù.
Roba da far accapponare la pelle, ma è tutto vero.
Pisacane invita a restare con i piedi per terra e fa bene, ma tiene vivi i sogni di un Popolo che non vuole più svegliarsi sino alla fine. ![]()
![]()